
Nel Paese di Bengodi succede tutto e il contrario di tutto, il cavillo straborda, l’attenuante dilaga e la vittima muore e paga sempre due volte.
Se in un paese civile la certezza della pena è il cardine fondamentale, l’aspetto rieducativo e repressivo sono caratteristiche basilari del sistema giuridico, lo spazio per l’interpretazione ad personam e le distorsioni al sistema è una caratteristica antimorale ingiustificabile ed eticamente non condivisibile.
Per paradosso, questo è il Paese dove chi uccide sta fuori “all’aria” e chi muore sta sottoterra e tra indulto, cavilli e attenuanti il soggiorno nelle patrie galere dura meno di un corso di formazione.
Mi chiedo se sia necessario vivere in paradosso temporale continuo o se sia necessario vivere in un paradosso clientelare istituzionale o se sia necessario vivere in un paradosso dove la differenza tra la vita e la morte di due persone innocenti sia di soli 5 anni.
Io credo di no.
Questa è l’Itaglia questa è la nostra Repubblica.





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